Sondaggio sullo stato d'animo degli italiani

Sondaggio realizzato da Datamonitor per il TG5.
Fonte: http://www.datamonitor.it/datamonitor-per-il-tg5-lo-stato-danimo-degli-italiani-alla-vigilia-delle-vacanze/
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About Socu (Federico Stentella)

26 commenti:

  1. "Con quali preoccupazione gli italiani partiranno per le vacanze?"
    Già è tanto se ci partono per le vacanze, con tutta la gente che sta in mezzo alla strada, manica di imbecilli del Tg5.
    Sono proprio degni del loro padrone berlusconi.

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  2. Ma chi è che preferisce tenersi l'euro? Il paradosso di un paese debole come l'Italia che ha una moneta più forte di un paese come l'America? Ci stiamo perdendo tutti! Lira, subito...

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  3. Complimenti! Eccone un altro contento di pagare 5000 lire mezzo chilo di pane o un litro di latte, con i miseri stipendi e pensioni che ci resterebbero dopo il cambio! Chi è più perso?

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  4. Se esce la lira abbiamo subito un deprezzamento del 20/30% rispetto all'euro. Con una moneta piu' debole tutto cio' che acquistiamo (sia che l'importiamo sia che lo produciamo in casa) costera' di piu': auto, cellulari, benzina, utenze, materie prime. E il mondo del commercio si adeguera' ai prezzi (ricordate cosa successe con l'euro? ogni volta che c'e' un cambio di valuta i commercianti giocano ad arrotondare a loro favore, con i prezzi che passarono da 1000 lire ad 1 euro).

    Praticamente ci condanniamo a ricevere (questo sicuramente) uno stipendio in lire mentre tutto cio' che compriamo e' basato sull'euro. Non mi pare propriamente un affare. Senza considerare che organizzazioni malavitose e paesi stranieri verrebbero a fare acquisti qui in Italia. Gia' ci siamo giocati la Ducati.

    Quale sarebbe il vantaggio? Maggiori esportazioni. Ma perche'? Perche' si riduce lo stipendio dell'operaio. Ragioniamo in oro: se infatti io azienda devo esportare un prodotto, fatto X il costo in oro della materia prima (che non cambia), aggiungi Y il costo in oro della manodopera (che costa di meno perche' in pratica gli dai meno oro) e aggiungi Z il surplus che l'azienda vuole (che non cambia) ottieni un prezzo finale di poco inferiore a quello iniziale in cui l'azienda riesce ad incidere sull'unica voce di costo dove puo' operare, ovvero il costo della manodopera.

    Davvero dobbiamo auspicarci che i nostri stipendi siano in lire?

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  5. Bha, secondo me questo allarmismo mediatico che alla fine finisce per convincere tanti italiani riguardo l'uscita dall'euro è una balla pazzesca.

    Forse molti non ricordano che nel 1992 abbiamo vissuto una fase analoga quando regnava il terrore di uscire dallo sme con tutte le paure che si leggono oggi da parte dei media riguardo l'uscita dall'euro.

    Dicevano le stesse identiche cose: collasseremo di qua e di la, perderemo il potere di acquisto, etc. tanto fumo negli occhi della gente e per non uscire l'italia fu dissanguata dal sorcio che addirittura arrivò a prelevare soldi dai conti bancari di ogni cittadino con risultati cmq disastrosi, infatti furono cmq bruciati tanti soldi senza utilità. Finimmo per uscire poi più tardi massimizzando i costi e perdendo tutte le nostre riserve di valuta quando invece avremmo potuto farlo con largo anticipo.

    Ebbene uscimmo dallo sme perchè cadevamo a pezzi, con il risultato che l'uscita risanò in parte la situazione, le esportazioni crebbero notevolmente e l'italia risalita la china rientrò nello sme.
    In sostanza l'uscita fu benefica e penso che con l'uscita dall'euro succederebbe la stessa cosa.

    Purtroppo i media convincono con grande facilità la gente, ma raramente dicono la verità. Dietro ci sono sempre i poteri forti che direzionano il giudizio della gente a seconda dei loro interessi.

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  6. Gli italiani vogliono l´euro. E´dura da mandare giù per quei coglionazzi dei grillini...purtroppo per loro la gente sa che se si torna alla lira il petrolio, l´energia e tutti i prezzi salgono alle stelle perchè non siamo un paese autosufficiente che produce energia.Tornare alla liretta che svaluta per essere competitiva è come segarsi le palle... I pirlotti dei grillo mica ci arrivano e dire che si spacciano pure per sapientoni mentre gli altri sarebbero dei ritardati....

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  7. ehi anonimo delle 22,30!
    esprimere dei concetti senza offendere!Grazie.
    suvvia un piccolo sforzo.

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  8. anonimo coniglio delle 22:30

    Mi mancava la rispostina stronza di quello che gli porti un caso analogo come quello della SME ma dato che ha un cervello paragonabile ad una merda di capra, non recepisce nulla ma fa il solito soliloquio da demente sui grillini.

    Ancora con sta favola della benzina che sale alle stelle. Se la benzina sale massicciamente è dovuto alle accise che ci mette sopra lo stato italiano e in modo molto blando per la crescita dei prezzi del petrolio.

    Le accise sul carburante corrispondono al 52% della cifra complessiva, tolte queste inique tassazioni che ritroviamo fin da mussolini e non sono mai state tolte (furbo lo stato) il costo del carburante anche se lievitasse del 30% o 40% ma anche del 50% vediamo dopo perchè, sarebbe sempre meno del prezzo con le suddette accise, che ripeto sono incostituzionali quindi andrebbero tolte.

    LE ACCISE SONO:
    - Guerra in Abissinia del 1935 (1,90 lire)
    - La crisi di Suez del 1956 (14 lire)
    - Il disastro del Vajont del 1963 (10 lire)
    - Alluvione di Firenze del 1966 (10 lire)
    - Terremoto del Belice del 1968 (10 lire)
    - Terremoto del Friuli del 1976 (99 lire)
    - Terremoto in Irpinia del 1980 (75 lire)
    - Missione in Libano del 1983 (205 lire)
    - Missione in Bosnia del 1996 (22 lire)
    - Rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 (0,020 euro, ossia 39 lire)
    - Decreto Legge 34/11 per il finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali (0,0073 Euro)
    - 0,040 Euro per far fronte all'emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011, ai sensi della Legge 225/92
    - 0,0089 per far fronte all'alluvione in Liguria ed in Toscana del novembre 2011
    - 0,112 Euro sul diesel e 0,082 Euro per la benzina in seguito al Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 «Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici» del governo Monti.

    Ma non finisce qui perché esiste (solo in italia) una tassa sulla tassa. In sostanza a quel 52% di accise viene aggiunto il 21% dell'iva portando la tassazione complessiva tra accise ed iva ad un buon 63%, a questo aggiungiamo il 21% di iva anche sulla cifra originale del combustibile e si arriva a circa il 73% della cifra totale del carburante formata esclusivamente da tasse inique.

    Morale: molti italiani non se ne rendono conto (vedi il post stupido qua sopra delle 22:30) ma gli italiani sono il popolo + tassato in tutto il globo e invece di incazzarsi con lo stato si fanno le guerre tra partiti facendoselo mettere bellamente nel culo in silenzio, accidenti che intelligenza vero?

    Sull'uscita dall'euro c'è poi da valutare il beneficio nelle esportazioni che ne verrebbe e alla conseguente crescita del turismo per la convenienza del cambio euro/lira, il pil andrebbe tranquillamente in attivo mentre con la situazione odierna, solo quest'anno sta quasi a -3%. Al turismo sono legati molti altri campi (direi un pò tutti) con un risultato globale di ricrescita estesa in tutti i settori.

    Gli esponenti del m5s non è che sono dei sapientoni è che al contrario di te si informano.

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  9. Bravo Homer, bel post..
    Pienamente in accordo con te.

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  10. finitela di fare demogagia, nessuno, Grillo per primo, vuole uscire dall'euro.
    Grillo lo dice per attirare qualche sempliciotto che lo vota, ma i consensi precipitano ugualmente perchè gli italiani, finito il momento di disgusto, usano il cervello e comprendono dove grillo vuole arrivare.
    A lui non frega niente dell'economia italiana, lui è svizzero.
    Si presenta in Italia solo per incassare.
    Si è preoccupato della folata di entusiasmo che ha permesso al m5s di arrivare a sindaco di Parma, portando alla luce tutta l'impreparazione ed il pressapochismo del movimento.
    Lo statuto non statuto, le regole non regole, i referendum su internet, sono cose che riempiono la bocca e danno un tono di novità al movimento, ma Grillo sa perfettamente che funzionano solo finchè restano sulla carta, ops, sul blog; la realtà è una cosa diversa
    Lui vuole qualche consigliere al massimo e le piazze ben piene, non dimenticando l'edicola del suo blog e la pubblicità; tutte cose altamente redditizie, altro che rimborsi elettorali ...
    Ma usate la testa; non si doveva entrare in Europa, almeno non a quelle condizioni, succubi di due paesi che hanno fonti energetiche illimitate (l'energia è tutto); ormai siamo nei pasticci e dobbiamo restarci, per non perdere il poco rimasto.
    L'elenco delle accise che riporta Homer, è ridicolo.
    Lo sanno anche le pietre che tutti gli stati moderni si reggono quasi unicamente sul petrolio; se togliamo le accise dell'Abissinia, vedrete che ne salta fuori una nuova di zecca.
    Altrimenti perchè non producono auto senza benzina o permettono di usare olio di colza, più economico e migliore del gasolio?
    Oppure auto ad idrogeno che utilizzano le due molecole dell'acqua?(H2O) E non ditemi che è leggenda .....

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  11. socu, c'è il sondaggio digis :)

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  12. erano i tempi di quando il m5s era al 20% e non al 12%
    I tempi cambiano

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  13. Quale Pol ? Sulle intenzioni di voto a me l'ultimo risulta questo http://www.sondaitalia.com/2012/07/ritorno-di-berlusconi-o-monti-bis-il.html. Ne e' uscito uno nuovo?

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  14. Mettendo da parte le solite futili critiche al m5s che con il discorso euro c'entrano poco o nulla, rispondo ad ettore.

    Per quanto riguarda la polemica sulle accise che hai mosso non fai altro che evidenziare quanto sia fondamentale il programma del m5s che odi tanto che in buona parte, guarda caso, è proprio strutturato sulle energie alternative.

    In sostanza, se si eleggeranno altri governi come quelli passati è sicuro che le accise non verranno mai tolte e anzi aumenteranno, al contrario se si eleggerà un governo che pianifica buona parte del proprio programma su energie alternative è sicuro che le varie tasse inique delle accise ed i costi derivanti dal petrolio diminuiranno drasticamente.

    E' una questione di scelte ragionate, ma se si prosegue ad andare avanti per ideali ed eleggere i soliti ladri, sicuramente da questa valanga di tasse non se ne uscirà mai fuori, dipende solo da noi e da chi sceglieremo alle prossime elezioni.

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  15. a parte il fatto che io non odio nessuno ma ritengo il m5s incapace ed inadatto a risolvere i problemi nazionali dal momento che tribula a risolvere i proppi.
    Devi capire che le accise sul petrolio servono alle spese (ti do ragione-esagerate) dello stato; non sono dettate da costo dell'energia.
    Che sia perolio o fotovoltaico, le accise ci saranno sempre, anche col m5s, anzi..
    Io uso il fotovoltaico da 20 anni (sto infatti sostituendo i pannelli ormai esauriti) ma il fotovoltaico non è conveniente se non in posti isolati (Grillo fa l'esempio dell'hotel a 3000 metri, ma sai quanto costerebbe portare la 220 e quanto sole c'è a tale quota?)
    Comunque, petrolio, idrogeno o fotovoltaico, saranno sempre e comunque sobissati di accise.
    .

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  16. scusa Socu, ho detto una cagata io sta volta :D

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  17. Google: Alberto Bagnai. Blog. Almeno esiste qualcuno che spieghi economia in maniera degna. Ovvero con DATI alla mano

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  18. Ettore
    Io ritengo di no, ritengo che una tassa dipende sempre dal partito insediatosi perchè esiste governo e governo, persone che sanno incentivare l'economia e tagliare le spesse ricavandone forti introiti e governi come il nostro in cui l'unica regola per fare reddito è quella di mettere tasse su tasse e soffocare l'economia e la libera impresa.

    Il discorso del m5s verso le energie rinnovabili non è altro che un grosso passo verso un uso dei mezzi a disposizione + efficente, meno costoso e compatibilmente ecologico.

    Per avere la conferma non resta che aspettare gli sviluppi futuri del paese, ma una cosa è sicura, le accise esistenti oggi portano i costi della benzina in italia, a 2/3 in + del costo originario ed è da questo che derivano le cifre esagerate che si pagano sul combustibile, sicuramente non dal costo reale della benzina che importiamo, di conseguenza una paura di crescita dei costi una volta usciti dall'euro è insensata, perchè come ripeto, dipende dalle tasse che decide di adottare il governo italiano non dai costi della materia prima importata.
    Fortunatamente esiste governo e governo.

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  19. vedi Homer, le energie rinnovabili costano di più dell'energia tradizionale ... e non sono neppure tanto ecologiche.. informati.
    Il grande vantaggio delle rinnovabili è che ci rende autonomi dalle altre nazioni; non certo per la convenienza dell'energia prodotta.
    Gli incentivi servono per creare lavoro, non certo per risparmiare, anzi ... (questo Grillo lo omette o non lo sa)

    i pannelli fotovoltaici devono produrre energia per 5 anni per compensare l'energia che è servita per produrli.
    Poi dopo 20 anni, max 25 vanno sostituiti e smalti, cosa che non è affatto economica.
    Tra pochi anni entreranno in produzione le vernici fotovoltaiche e forse allora saranno convenienti.

    Una domanda: Se il m5s vuole tagliare le tasse, perchè a Parma il vostro sindaco ha confermato l'IMU al massimo ?

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  20. Forse perchè c'è un buco grosso come una casa creato dalla giunta precedente? I soliti politici ladri della seconda repubblica.

    Per quanto riguarda il fotovoltaico non è esatto perchè la tecnologia in questo senso ha fatto grossi passi avanti negli ultimi 5 anni. Tra l'altro lo sapevi che nella creazione di pannelli fotovoltaici siamo tra i primi nel mondo e che quindi se si facessero incentivi "seri" non come questo governo che al contrario fa tagli su questo settore sempre perchè ha la testa al nucleare, nonostante un referendum popolare che ha sancito la totale avversione al nucleare.

    Quindi ripeto, se si facessero seri incentivi (come poi vuole fare il m5s) alle energie rinnovabili questo paese potrebbe abbattere i costi e avere una distribuzione su tutto il territorio. Per non parlare delle nuove tecnologie come gli efficentissimi pannelli solari che catturano anche gli infrarossi con una produzione energetica molto maggiore rispetto alla tecnologia precedente.

    In sostanza ci vuole uno stato che non faccia finta ma che sostenga seriamente tali energie, perchè rappresentano l'unica strada percorribile. Non a caso germania e giappone ma anche altri paesi stanno smantellando una dopo l'altra le proprie centrali nucleari.

    Toglimi una curiosità, chi voterai alle prossime elezioni?

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  21. Germania e Giappone hanno fatto la loro foruna col nucleare, mentre noi compravano l'energia atomica invece di farcela.
    Ora che le loro centrali sono di vecchia generazione, si possono permettere il lusso si spegnere le più vecchie; tutto quì.
    Non a caso le centrali atomiche francesi sono tutte o quasi al confine con l'Italia ... furbi i francesi,vero? E le hanno fatte dopo il nostro ridicolo referendum .....
    I pannelli solari al silicio sono antieconomici. Costano più di quello che producono.
    Non a caso servono gli incentivi (altrimenti nessuno li piazzerebbe)
    Ma gli incentivi si pagano tassando l'elettricità prodotta da centrali atomiche (francesi) o termiche.
    Quindi aumentare gli incentivi è come aumentare l'energia. Bella politica da principiante.
    Quando saranno commerciabilizzabili i pannelli a nanoparticelle, solo allora potranno sostituire il petrolio.
    Al momento i pannelli attuali hanno lo scopo di renderci indipendenti (a caro prezzo) dal petrolio e di creare lavoro, ma quanto a convenienza .....
    Io li ho da 20 anni (e sono cotti), ma li uso in alta montagna ove manca la 220; mai penserei di metterli in pianura; tu li hai ?

    Chi voto? Con queste idee ti assicuro che il m5s non è da me minimamente considerato.
    Se a questo aggiungi la folle propaganda (fantasiosa e irreale) di uscire dall'euro, capirai perchè il m5s si attesterà sul 5-6 %

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  22. Volevo ancora sottolineare che il fotovoltaico non è l'unica strada percorribile, ma è solo la tappa intermedia, in attesa della fusione nucleare, che è l'unica che ci consentirà di produrre energia illimitata a costi bassissimi senza problema di scorie

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  23. Homer

    tu parli di tasse e di benzina. E che c´entrano col fatto che avere una moneta svalutata?
    A parte che il prezzo della benzina è destinato a salire (anche senza le accise che tu inutilmennte enumeri (chissenefrega non c´entrano nulla col discorso!)il discorso é puramente macro-econimico.

    Ricordo a tutti una banalitá che ai grillioti sfugge sempre: TUTTI I BENI DI CONSUMO dal pomodoro all´I-phone, prevedono l+´utilizzo di petrolio nel processo dal produttore al consumatore. Mi dite voi sapientoni che tanto dite di informarvi ( sempre nei soliti siti munnezza targati no-tav, grillo e altre menate), come faremmo a sopravvivere son la liretta svalutata contro l´euro o il dollaro rafforzati dall´uscita dei "paesi poveri" come Italia, Spagna ecc ecc? senz poi parlare di tutti i prodotti tecnologici (prodotti dovunque ma non i n Italia)...o della stessa energia, che anche incide enormemente sui prezzi dei beni di consumo. Poveri grillioti, non avete idea di che razza di catastrofe produrrebbero le vostre spseudo-idee da dilettanti allo sbaraglio.

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  24. Ettore
    Ma cosa stai dicendo? Lol, la germania chiude le centrali nucleari perchè non sa + dove mettere le scorie che fuoriescono di continuo dalle varie miniere di sale oramai sature di scorie radioattive. Ogni tanto anche quelle ricevono infiltrazioni grazie a scosse telluriche e fuoriesce l'impossibile, e stiamo parlando di radioattività non di bucce di banana. Il giappone ha visto crollargli una centrale nucleare recentemente grazie al terremoto con la susseguente contaminazione per km, ed essendo un isola non è che hanno tanto da ridere. Altre vecchie oramai di anni e anni cominciano a dare segni di cedimento

    Per diverse decine di anni avranno goduto di energia a costi ridotti (dato che cmq l'energia nucleare non ha mai coperto l'intero fabbisogno energetico di nessun paese) ma hanno reso il proprio suolo radioattivo in parecchie zone e penso proprio che il cambio non sia valso il gioco.

    Inoltre c'è un particolare non da poco, sappi che le centrali nucleari che stanno chiudendo non possono essere eliminate, una centrale nucleare rimarrà sempre attiva e creerà "SEMPRE" scorie radioattive anche una volta chiusa ufficialmente e mi vieni a dire che è stata una scelta intelligente? Non scherziamo.

    Per quanto riguarda i pannelli solari tu mi fai l'esempio di pannelli comprati 20 anni fa, sai in 20 anni che razza di evoluzione hanno avuto i pannelli solari? Forse non ne sei al corrente ma i pannelli di oggi convengono e come, sicuramente costano un investimento iniziale ed è quello che frena gli acquirenti ed è li che solitamente agiscono gli incentivi, ma nel tempo viene ammortizzato ampiamente fino ad andare in sicuro attivo. Lo so bene perchè ho degli amici in sicilia che hanno una grossa masseria in cui producono parecchi alimenti genuini (formaggi, salumi, olio, vino) ed hanno diversi macchinari per la trasformazione che ciucciano non poca energia e ti assicuro che con l'uso di pannelli solari che coprono 2 capannoni da 20x20m hanno già in 2 anni ripagato le spese energetiche nell'acquisto e l'intera produzione va avanti interamente attraverso l'energia solare. I pannelli li hanno messi 2 anni fa e sono veramente ottimi.

    Per quanto riguarda la domanda del post precedente, non ti ho chiesto cosa non voti ma "cosa voti", non mi hai risposto e te la ripropongo.

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  25. Ah dimenticavo, ecco su cosa stanno investendo le succitate germania e giappone, altro che il nucleare. Tra l'altro la germania ha già annunciato che entro 50 anni chiuderà tutte le centrali nucleari sul suolo tedesco e te mi parli di mettere il nucleare in italia? Con il problema dei terremoti che abbiamo? Non diciamo idiozie.

    http://qualenergia.it/articoli/20120716-usa-germania-giappone-uniti%20nella-ricerca-su-energia-solare

    Cito una parte dell'articolo molto eloquente:

    "Qualcuno dovrebbe spiegare ai governanti, ai politici e ai dirigenti aziendali italiani che se alcuni Paesi di vecchia industrializzazione (quelli emergenti già lo fanno) ritengono di investire e collaborare nei settori delle rinnovabili e dell’energia solare - significa che le grandi potenze economiche ci credono veramente."

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