Diretta Elezioni comunali 2013 - Proiezioni e Dati Reali

[PROIEZIONI ROMA]
Marino Alemanno De Vito Marchini
Prima proiez. Piepoli per Rai 39,2% 32,2% 12,8% 9,5%
Seconda proiez. Piepoli per Rai 39,3% 31,4% 13,5% 9,7%
Proiezioni Tecné per Sky 42,6% 28,3% 12,8% 11,4%
Terza proiez. Piepoli per Rai 40,8% 31,2% 12,8% 9,4%
Seconda proiez. Tecné per Sky 42,3% 31,1% 12,2% 9,7%

By Primo

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36 commenti:

  1. Non sento gli annunciati cori di esultanza dei grillini, ma che strano!
    Grillo continua a sostenere che tra pochi mesi il PD scompare, mi sa che, invece, con i parlamentari che ha rischia di scomparire lui.

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  2. Più che altro, il M5S si deve una buona volta decidere a difendersi IN TV dalle cazzate che raccontano i media e gli avversari, che vengono smentite in rete in 5 minuti, ma che non saranno MAI smentite in tv.
    Abbiamo sopravvalutato il corpo elettorale. Triste ma vero. Posso capire la vittoria di Marino, ma cazzo 30% ad Alemanno! La gente si beve tutte le cazzate della stampa, il 50% o più sono technologically challenged, col cavolo si informano sul net, in più sul net stesso magari vanno su repubblica, unità, libero, il giornale e porcai vari. VANNO BATTUTI AL LORO GIOCO.
    Basta fare i superiori, se la guerra è in francia, non possiamo vincerla stando in spagna.
    A questo punto se Grillo non è d'accordo ad andare in tv, sarà causa della sconfitta del suo (e mio) movimento.

    Un incazzato.

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  3. @ Pierluigi:

    Premessa: alcune minuscole sono volute ;)

    Senza usare toni da derby Roma-Lazio:

    Il PD a livello nazionale rischia molto più del M5S se non vota l'ineleggibilità di b. e si disfa dei catastrofici d'alema, finocchiaro, bindi, franceschini, boccia, letta, fioroni et similia.

    A me come politico e uomo fa schifo, ma se candida renzi, fà cappotto. Ormai ammetto a me stesso che i tipi alla renzi, che di suo o di vero non ha NULLA, ma che fà l'oratore piacione con professionalità, sono i preferiti dal gregge elettorale.
    Scommetto che tra un paio di mesi gli elettori PD tanto si scordano delle cene ad arcore e del governo con l'innominabile, popolo di reazionari...

    Comunque non la vedo bene manco per il movimento. O scende al livello dell' elettore, che spesso per incapacità economica, di tempo, o di conoscenza non usa internet, o muore.

    Certo, poi ci sta anche la parte degli italiani ancora "benestanti" abbiano paura che finita la pacchia dei politici, poi finisca pure la loro.

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  4. Fa non si apostrofa, lo insegnano alle elementari, quando sarai grande ed andrai alle elementari te lo insegneranno, tranquillo.
    Ma pensare che la gente si informi, ragioni e possa scegliere liberamente no, vero ?

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  5. Vincono coi caccia bombardieri, carri armati, lanciarazzi e bombe atomiche contro chi combatte a mani nude. Poi se ne vantano pure e fanno i bulli.

    Il problema dunque non è tanto di inciucio o consociativismo, qui la questione è che siete proprio culturalmente IDENTICI al Pdl

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  6. L'allarme vero, la preoccupazione principale era il possibile successo di Grillo. Adesso possono tirare un sospiro di sollievo.

    Il disastro che hanno dimostrato di essere i partiti e la catastrofe cui hanno portato il paese, che ci fanno chiamare "crisi" così la digeriamo meglio invece, è tutta lì, peggio di prima.

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  7. Pierluigi:

    Cioè, di tutto ciò che ho scritto, mi commenti su un "fà", tra l'altro errore di distrazione (e se vuoi rabbia), visto che lo ho scritto poche parole prima in maniera corretta?

    Che dritto che sei.

    Mi sa tanto che con te è inutile ragionare, chi dà tutto questo peso alla forma saltando a piè pari i contenuti, è ovviamente la più emblematica espressione del "gregge elettorale" a cui mi riferivo.

    Vai tu ad imparare l' umiltà, visto che io non ti ho offeso nel mio post, e tu mi hai subito dato di ignorante.

    Buon Lettanesimo, tanti auguri di buon governo....

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  8. "Ma pensare che la gente si informi, ragioni e possa scegliere liberamente no, vero ?"

    Sulla stampa berlusconi (pdl) o di de benedetti (pd) ?

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  9. Sempre detto che non ha nessun senso discutere con Pierluigi.
    Quando non sa cosa dire, cerca gli errorini di grammatica.

    Mi sa che te, Pierluigi, alle elementari ci sei andato, ma ci sei anche rimasto.

    Detto questo, io la penso come Andrea Scanzi, tranne per quanto concerne il punto 1, perchè secondo me con robe come PD - SEL - PDL ecc ecc c'è poco da dialogare :

    "Il M5S ha preso "troppi" voti a febbraio. Non era pronto. E i suoi errori li ha fatti. Fatalmente. Alle amministrative, oltretutto, soffrirà sempre più delle nazionali. Il flop (innegabile: niente arrampicate sugli specchi) di Roma e non solo Roma dice alcune cose. 1) Il duropurismo non ha pagato. Politica è anche e anzitutto dialogo, i massimalisti han sempre fatto una fine rapida. 2) Degli scontrini non frega una ceppa a nessuno: più concretezza, basta con 'sta sega infinita della diaria. 3) Molti (non tutti) candidati sono drammaticamente esili. 4) Grillo deve smetterla di abbaiare genericamente alla Luna (e ai giornalisti tutti), accettando invece anche le dinamiche canoniche della lotta politica (tivù compresa: quindi interviste vere, non di corsa o solo agli stranieri). 5) Scremare l'elettorato può essere salutare: nel 25% di febbraio c'era anche gente che nulla c'entrava col Movimento, meglio un 15% o giù di lì compatto e convinto. Peraltro la doppia cifra resta (per me) uno sproposito tenendo a mente la staticità mentale degli italiani. 6) In tanti (comprensibilmente) hanno votato Marino (di cui ho stima) non in quanto Pd (peraltro "eretico") ma in ottica anti-iattura Alemanno. 7) La reazione all'inchiesta di Report non poteva essere peggiore. La Gabanelli non è Battista, più fate i permalosi e più passate per antidemocratici. Le sconfitte non si negano: si elaborano (per poi migliorarsi). 9) Il M5S era l'argine all'astensionismo. Ora non lo sembra più. Significa che per molti italiani questi tre mesi in Parlamento sono stati fallimentari. 10) Meno certezze e più dubbi: il "saputellismo" Lombardi Style e certi atteggiamenti da ultras sono esattamente ciò che accelererà l'eventuale implosione del M5S. Più umiltà. E al tempo stesso più malizia, o vi massacrano. (A margine. Sono sorpreso? Deluso? No. Era tutto facilmente prevedibile. Per me ogni speranza è morta col treno perso Rodotà. Da quel giorno la politica è tornata restaurazione e sopravvivenza)."

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  10. Già, Scanzi ha fatto un ottima analisi. Purtroppo comincio a pensare che nella comunicazione politica italiana conti nell'ordine:

    1.comunicatore (chi porta il messaggio)
    2.mezzo di comunicazione (TV>radio>giornali>web, al momento)
    3.forma (le parole che vengono utilizzate)
    4.comunicato (il "succo")

    Nella nostra Italia di plastica sbranata da berlusconismo e democristian-lobbysmo questa è la cruda, brutale verità.

    Se vuoi vincere le elezioni, devi conquistare i cosiddetti "moderati", magari delusi dai partiti.

    Un buon comunicatore secondo me potrebbe essere Alessandro Di Battista, buona presenza, educato, preparato. Accanto ad un Renzi poi, farebbe un figurone se si prepara bene su cosa e come dire.

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  11. Per me, questo voto dimostra che l'elettorato italiano, perlomeno quello che è andato a votare, è più maturo di quello che sembri.
    Il M5S aveva fatto il pieno alle politiche perchè IDV e SEL si erano la prima suicidata e la seconda aggregata al PD, e insieme valevano quasi il 15%.
    SEL ha preso il 3, e quindi un buon 10% è confluito nel M5S, che ha raccolto anche un buon 10 dagli schifati del centrodestra.
    Se si aggiungono i ragazzi che votavano per la prima volta, si vede che la somma del M5S ci sta.
    A queste elezioni l'elettorato ex IDV e SEL è tornato in parte al centrosinistra dopo lo smarcamento di Vendola, in parte nell'astensione.
    Comunque i sondaggisti hanno toppato la rimonta del PDL, che è sotto il 20 dappertutto, sia l'avanzata o la tenuta dell'M5S.
    Il PD ha tenuto perchè ha un elettorato anzianotto e fidelizzato, il PDL ha un elettorato mercenario che se non ci guadagna non si muove, difatti in Valdaosta è rimasto fuori pure dal consiglio regionale.
    Il governo Letta è stato voluto dai marpioni che hanno costituito il regime berlusconiano nel decennio passato, Berlusconi sul piano economico è inguaiato, l'anno passato le sue società hanno staccato dividendi per soli 200.000 euro e ieri ha venduto azioni Mediaset ai massimi da un anno per un milione di euro, per pagarsi avvocati e peripatetiche, per me se il M5S insiste sulla sua ineleggibilità e conduce una battaglia senza quartiere contro i servizi segreti che sono il braccio armato del berlusconismo, sul finanziamento ai partiti e contro i boiardi delle aziende pubbliche da lui nominati che sono i grandi elettori di questo governo, abbatte quello che resta del berlusconismo e travolge pure il PD.

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  12. Sono quasi completamente d'accordo su tutto quello che ha scritto Dario e con alcune cose scritte da dario. Innanzitutto è' verissimo che il duropurismo non può mai essere premiante, alla lunga. Ma sopratutto bisogna capire che per creare una forza di governo e di vero cambiamento bisogna far crescere una classe dirigente: la favoletta che i parlamentari debbano essere solo dei portavoce della base è una balla ed anche pericolosa per la democrazia, altrimenti, al limite, si potrebbero mandare in Parlamento dei robot teleguidati dalla casa di Grillo. Non può funzionare una cosa del genere, e per fortuna che non può funzionare.
    Sia Berlusconi sia Grillo sono assolutamente contrari a far crescere all'interno delle rispettive forze politiche dei volti nuovi che abbiano un certo peso, sono troppo primattori per poterlo accettare, questa è, contemporaneamente la loro forza ed il loro limite. Invece il tanto vituperato PD che ha al suo interno tante voci discordanti (vedi la battuta della Serracchiani che si vince "nonostante il PD") trova nella diversità delle posizioni la sua intrinseca forza, permettendo a molti "eretici" o pseudo tali di candidarsi alle primarie e poi appoggiarli, qualora ne risultino vincenti, nelle campagne elettorali.
    Il succo è che le forze personalistiche sono destinate a scomparire in pochi anni (vedi i partiti di Di Pietro, Fini, Casini) le forze che invece prescindono da leader forti o fortissimi continueranno ad esistere. Per adesso sopravvive Berlusconi per la forza del suo impero finanziario e mediatico, ma tolto lui rimarrà il nulla.
    Sicuramente l'enorme successo alle politiche del M5S ha avuto dei risvolti positivi sulla situazione politica generale dell'Italia, probabilmente se cominceranno a diminuire le esagerate spese per il sostentamento delle forze politiche è solo merito della battaglia che ne ha fatto Grillo, ma anche Renzi prima di lui, per la verità. Questo è sicuramente positivo, anche se alla fine non sono cifre significative nel bilancio di una nazione. Però sarà sempre un limite al degrado creato dai professionisti della politica negli ultimi tempi.
    Sulle prospettive a medio termine del M5S Dario dice cose importanti, cioè si aspetta un movimento del 10-15% molto compatto, anche io credo che alla fine sarà questo il peso di questa forza e non è per nulla poca roba, tutt'altro, il problema è capire a cosa possa servire. Ritengo che il ruolo di "sentinella" sia limitativo, bisognerebbe che si occupasse di politica vera, se vuole incidere nel cambiamento del paese, e per farlo non può che allearsi con altre forze politiche, non so, però, se su questo saranno compatti.

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  13. Per quanto riguarda la correzione su come si scrive "fa", mi spiace ma "Unas Theslayerofthegods" ha iniziato l'intervento precisando, in modo spiritoso e specificatamente a me, che le minuscole erano volute, bene, peccato che poi abbia sbagliato ben due volte a scrivere "fa" e non si tratta di errore di digitazione o di distrazione, la distrazione è quando si dimentica qualcosa non quando la si aggiunge. Così come ha fatto sul sondaggio di IPR Marketing sulla coerenza del M5S "Stoneglass Tesene" che, mentre cercava di spiegare ai giornalisti come dovrebbero compiere il loro lavoro ha scritto "qual è" con l'apostrofo, anche lui ha aggiunto e non è distrazione. Strano, ma entrambi suggeriscono agli altri cosa fare, l'uno sul dovere di informarsi dalla fonti giuste prima di votare, l'altro sulla deontologia dei giornalisti, ma nessuno dei due sa scrivere due parole in italiano, la dice lunga sulla tipologia di alcuni fans del M5S.
    A me ricorda il PCUS, manca solo che ci obblighino a leggere la "Pravda" che in russo significa "verità", guarda caso torniamo sempre ai possessori della verità che vogliono indottrinare gli altri.

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  14. In URSS c'era una battuta che andrebbe bene per Grillo, dicevano che non c'era Pravda (verità) nelle Izvestija (notizie) e che non c'erano Izvestija nella Pravda.

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  15. Ben detto dario, si addice a Grillo. Piuttosto non concordo che il governo Letta sia stato voluto da chi detiene il potere, starei più terra terra e credo che il governo Letta sia figlio, forse illegittimo, dei ripetuti "no" che Grillo ed i suoi hanno detto a Bersani. A proposito, a posteriori, andrebbe rivalutata, politicamente, tutta l'azione di corteggiamento di Bersani al M5S, senza tutta quell'insistenza per la nascita di una collaborazione probabilmente il M5S sarebbe molto più in alto alle votazioni ed il PD molto più in basso. Aspetto che venga rivalutato almeno quel comportamento di Bersani.

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  18. Pierluigi, riguardo il "corteggiamento": il Pd non ha mai cercato un governo insieme ai 5stelle né gli ha mai chiesto di entrare in maggioranza con loro. Non c'è nessuna dichiarazione, video o altra testimonianza che dica questo. Volevano i voti per far accomodare Bersani sul trono e poi tanti saluti. La Sereni (PD), vicepresidente della camera, quindi non l'ultima arrivata, lo ha candidamente confessato a Porta a Porta e perfino Vespa (Vespa!!) ha sentito puzza di sòla.

    Le uniche aperture sono invece arrivate dal M5S (rinuncia rimborsi, voto Rodotà, giustificazione del mancato voto a Rodotà per valutare eventualmente altri candidati, tutte richieste rimaste senza risposta), richieste di segnali minimi d'intesa per un vero governo di cambiamento e non per fornire numeri a maggioranze impegnate nel mercanteggiare salvacondotti giudiziari e garanzie contro scandali bancari.

    Il Movimento 5stelle ha pagato la scelta di non essersi venduto, di non aver ceduto ai compromessi di palazzo che gli avrebbero fatto guadagnare lodi sperticate di tutto l'apparato (dis)informativo e del potere mediatico, "resistenza" spacciata per colpevolezza, responsabilità dell'orrendo inciucio, grazie ad una sceneggiata di due mesi costruita ad arte dal Pd per fabbricare l'ennesimo capro espiatorio sul quale scaricare colpe la cui origine come al solito va ricercata tutta al suo interno o dentro il sistema di cui fa parte.

    Per le vispe terese poi, quelle che "ohibo' Il centrosinistra con Berlusconi, non è possibile, deve essere sicuramente colpa di Grillo, non c'è altra spiegazione!", ecco, a costoro consiglio la visione del video youtube "Truman Show Italia" (se non l'hanno già censurato), piccolo ripassino per i "distratti", diciamo così, degli ultimi vent'anni di storia politica italiana (quindi a partire da un po' di tempo prima che il 5stelle nascesse)

    Senza contare che i cosiddetti "avversari " sono stati alleati nell'ultimo anno e mezzo nel sostegno al governo Monti (avrebbero potuto chiedere elezioni quando B. le avrebbe sicuramente perse, ma non lo hanno fatto "resuscitandolo" politicamente ancora una volta, ma qualcuno proverà a dire che è colpa di Grillo anche questo)

    Consiglio di liberarvi da questa sindrome di autoproiezione, lo scaricabarile per non vedere le magagne dei partiti per cui simpatizzate è una concausa della loro autodistruzione, e non serve a nulla prendersela con un Movimento che forse, chissà, neppure esisterebbe se foste stati così scrupolosi nella critica e nel monitoraggio col vostro partito di riferimento come adesso vi mostrate con esso, esibendo attenzione maniacale soltanto ora che vi sentite minacciati da quella che percepite come "concorrenza", ma altro non è che "conseguenza"


    Volevo solo precisare infine che Grillo si batteva contro costi e privilegi della politica quando Matteo Renzi era il campione della Ruota della Fortuna, e che sostenere che l'azione del sindaco di Firenze in tal senso sia stata incisiva quanto quella del Movimento è più o meno come affermare che la musica contemporanea risente dell'influsso dei Pink Floyd quanto di quello di Paolo Meneguzzi.
    Sempre con simpatia...

    Stefano

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  19. Non sono d'accordo, mi spiace; se si è interessati ad una trattativa ci sono centinaia di modi per portarla a termine. Grillo aveva solo l'obiettivo di distruggere Bersani per poter attingere al suo serbatoio di voti, convinto che costringendo il PD all'alleanza con Berlusconi ne avrebbe causato la morte.
    Invece proprio il tempo perso da Bersani prima di cedere alle lusinghe di Berlusconi è stata la mazzata per il M5S. Tu puoi ritenere che si sia trattato solo di tattica politica, io credo che c'era davvero la possibilità di un vero cambiamento. In ogni caso, l'unica certezza è che, a dispetto di quello che tutti sostengono, è stato Bersani a sconfiggere Grillo, almeno in quella trattativa.

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  20. Pierluigi,

    "ha iniziato l'intervento precisando, in modo spiritoso e specificatamente a me, che le minuscole erano volute"

    Mi riferivo alle maiuscole di d'alema e company che ho omesso io nel mio intervento, non volevo correggere qualcosa di tuo/offenderti.

    Comunque un errore ortografico, non vedo come possa totalmente invalidare il pensiero di una persona. Non ti ho mancato di rispetto, non vedo perchè tu possa farlo con me dandomi dell' ignorante (sotto al livello elementare? se provi a dirlo ad uno per strada ti molla un cazzotto) e di "uno che non sa mettere due parole in fila", cosa alquanto falsa, visto che mi pare che tu riesca a comprendermi.

    Peace.

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  21. "credo che il governo Letta sia figlio, forse illegittimo, dei ripetuti "no" che Grillo ed i suoi hanno detto a Bersani. "

    Forse su questo hai ragione, si poteva fare di meglio, magari ottenendo anche qualcosa di buono.

    "Piuttosto non concordo che il governo Letta sia stato voluto da chi detiene il potere, starei più terra terra "

    Qua invece è ovvio che il governo Letta sia parto della struttura di potere, un "sogno" di Napolitano soprattutto, (e in cui molto peso ha avuto il PDL) con l'intento di proseguire parte del progetto montiano, e parte del progetto dei fantomatici "10 saggi", cercando di rilanciare l'immagine delle istituzioni di fronte a chi si astiene/vota m5s.

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  22. Pierluigi, riguardo alla diatriba grammaticale, mettiamoci uno stop.

    Comunque sia non mi pare di non essere in grado di mettere due parole in fila, visto che mi sembra che riesci a cogliere il senso dei miei interventi. Se vuoi, litighiamo sul contenuto, non sulla forma.

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  23. io ho cercato di ricostruire la vicenda riportando dei fatti, non ho capito su quali elementi concreti si basi la tua versione al di là della tua legittimissima convinzione...
    Non capisco poi in che senso dici che "è stato Bersani a sconfiggere Grillo".. stando ai fatti Bersani dovrebbe essere lo sconfitto che è stato costretto a fare l'alleanza, parlare di vittoria presuppone appunto che ci sia una tattica celata sotto o no?

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  24. sd

    Secondo me Bersani è stato furbo in questo:

    Dimettendosi dopo l'elezione pel PdR, ne è "uscito pulito", lasciando il posto a Letta.

    Secondo me Bersani rimane comunque un pò un martire, ci sono molti elementi peggiori nel suo partito.

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  25. Unas, appunto, è un furbo , non un martire. Ricordatevi gli abbracci e i sorrisini con Alfano. Ma al di là delle immagini:

    Bersani ha messo in piedi quella sceneggiata del corteggiamento ai 5stelle per far ricadere su di loro la colpa dell'incesto con Berlusconi e la sua banda, incesto deciso da sempre... (ricordate pure l'incontro a porte chiuse con B. prima del voto sul Capo dello Stato al quale neppure Letta e Alfano furono ammessi), facendo questo ha preso in giro innanzitutto gli elettori Pd e poi tutti gli altri, ed è gravissimo.

    Cosa intendono pidi pidielli centri destre e sinistre per "dialogo","apertura" e "non fare i duri e puri" o gli "autistici"? Dividersi lo "schifo" in modo che facendo ognuno un po' schifo siamo tutti a posto?

    Io al dialogo e al confronto non mi sottraggo mai e non vorrei lo facessero nemmeno i miei rappresentanti in parlamento, ma chiariscano prima loro cosa intendono per "dialogo". Lo chiariscano senza fare prima colloqui a due chiusi in una stanza.

    A me non interessa che la partitocrazia abbia reso gran parte degli italiani totalmente assuefatti a certe meccaniche, che li abbia portati ad accettarle ormai come normalità... ci si abituino e le accettino gli altri, io no.

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  26. Bersani ha avuto il coraggio di ripresentarsi in uno dei tanti salottini politici per teledipendenti a sua disposizione per ribadire di aver provato a cercare di contattare i 5stelle per un governo di cambiamento ma senza riuscirci (categoricamente smentito da tutti i parlamentari e rappresentanti del 5stelle a tutti i livelli, adesso Bersani faccia i nomi così vediamo, io aspetto).. poi si è bullato di aver vinto con la flotta aerea, lanciarazzi e bombe atomiche contro chi lottava a mani nude.

    Per favore, quando evocate il Bersani-martire specificate sempre che si tratta di un vostro parere personale, grazie.

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  27. Sinceramente non so dire se Bersani abbia veramente cercato un accordo con il M5S o se sia stata tutta una tattica studiata per distruggerlo. So, per certo, che Grillo in quell'occasione ha perso un'occasione storica e forse irripetibile per cambiare davvero l'Italia, mostrando in pieno la propria totale inadeguatezza.
    Prendo atto, in ogni caso, che Bersani si è dimesso e Grillo è sempre il leader del Movimento.

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  28. Grillo non è segretario di nessun partito e non può dimettersi da niente.

    L'occasione storica l'ha cercata solo il M5S. Commettendo un unico errore a mio parere, cioè quello di chiedere semplicemente e ingenuamente un incarico di governo non garantendo i numeri per realizzarlo anziché lanciare la proposta esplicita di un governo indipendente dai partiti sostenibile anche da Pd-Sel, e presentando pubblicamente dei nomi anziché elencarli solo a Napolitano (che si è subito detto contrario a qualsiasi ipotesi di governo extra-politico). In questo modo anche il PD sarebbe stato costretto a pronunciarsi direttamente sulla volontà di svolta e cambiamento (probabilmente si sarebbero "riparati" dietro la scusa del no di Napolitano, questo a mio giudizio).

    Ciò non toglie tuttavia che la ricerca del vero governo di cambiamento (non dei voti per partire) sia venuta dal Movimento, e che il Pd si è opposto non rispondendo nemmeno alle semplici richieste di minimi e accettabilissimi segnali di apertura per un possibile dialogo (rimborsi, Rodotà), con le dinamiche che ho sopra descritto citando puntualmente fatti e circostanze precise.

    Se qualcuno ha modo di confutare una ricostruzione basata su dati di fatto con altrettanti dati di fatto bene, tutto il resto sono legittime e rispettabilissime OPINIONI PERSONALI

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  29. Se si è ciechi c'è poco da fare.
    Chi ha portato a pranzo nell'agriturismo i neoeletti parlamentari del Movimento per discutere?
    Chi ha deciso l'espulsione della consigliera emiliana perchè era andata a Ballarò, esprimendosi con biecho maschilismo parlando di punto G?
    Chi sostiene che se vuole stare nel Movimento ci sono delle regole e chi non le rispetta è fuori?
    Chi gira l'Italia per fare comizi e riesce a riempire le piazze?
    La mancanza di democrazia interna e di trasparenza sarà la causa della morte del Movimento .... purtroppo.

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  30. Non è un caso che la sede del potere legislativo si chiami "Parlamento", perchè dovrebbe essere un luogo dove si parla, appunto, si discute e si cerca, insieme, una soluzione ai problemi del paese.
    Perchè nessuno del Movimento ha voluto partecipare ad incontri con il PD sia per la formazione del nuovo governo che per la scelta del Capo dello Stato ?
    Si ostinavano a dire che il Pd doveva prima di tutto rifiutare i rimborsi elettorali nel primo caso e votare il candidato scelto sulla rete da poche migliaia di iscritti al Movimento nel secondo caso. Giusto per dare un segnale ... ma un segnale di cosa ? di servilismo ?
    Ma questa è la loro idea di democrazia ? Quando dicono che "uno vale uno" cosa intendono ? Riescono a capire le cose che essi stessi dicono ?
    Se il PD avesse acconsentito ai loro diktat si sarebbe potuta instaurare una serie forse infinita di ricatti politici, si sarebbe potuti arrivare all'assurdo che una forza parlamentare quattro volte più numerosa sarebbe stata ridotta a pigiare il bottone verde su proposte ufficialmene presentate dal Movimento, ma di fatto imposte da Grillo. Gli elettori del centrosinistra hanno eletti i propri rappresentanti per farne i lacchè di Grillo ?
    Mi spiace, non è questa l'idea di democrazia che io ho e, per fortuna, tanti la pensano come me. Che poi il PD nel suo insieme abbia commesso tantissimi errori è un'altra storia, lo si può criticare quanto si vuole, ma una cosa è certa si tratta sempre di una struttura "scalabile". Una struttura che sceglie il proprio leader in mdo democratico, imperfetto quanto si vuole, ma pur sempre democratico.

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  31. Quando mi riferisco a vincitore e sconfitto nella trattativa tra Bersani e Grillo, mi riferisco, mi sembra ovvio, a chi ha sostenuto meglio gli interessi della propria forza politica. Bersani magari si è dovuto dimettere dopo per la vicenda Prodi, ma il Movimento pagherà a caro prezzo e molto a lungo il mancato accordo con il PD.
    Per questo, secondo me, da quella mancata trattativa lo sconfitto è Grillo. Del resto se ne stanno vedendo le conseguenze sia alle elezioni successive sia con le voci di scissione dei gruppi parlamentari.
    Chi semina vento raccoglie tempesta.

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  32. Pierluigi, dammi del cieco, però sei tu che mentre si parla di una cosa devii su un'altra, la questione "democrazia interna" non c'entra nulla con la discussione che stavamo portando avanti :)

    Poi figurati, parlo volentieri anche di questo tema: il M5S è nato da un insieme di idee e dibattiti raccolti intorno al blog di Grillo. Non si è scelto un capo a posteriori, naturale che Grillo fosse il punto di riferimento e in qualche modo il leader garante del Movimento. Avrei preferito che questo nascesse direttamente dal basso fin dall'inizio senza bisogno di figure carismatiche a fare da collante? Forse sì, ma siamo in Italia, è più che un miracolo che una forza politica così sia arrivata dove è arrivata, io voglio occuparmi di come perfezionarla e renderla una democrazia diretta dal basso compiuta ed efficiente ,cioè una democrazia normale... ma questo, perdonami, non significa che sia un partito padronale.

    Che ci sia bisogno di una figura di garante in fase iniziale, mi pare inevitabile, altrimenti sarebbe stato un caos di particelle impazzite, anarchia di voci pronta ad evaporare nel giro di un mese. Alcune apparenti (e sottolineo "apparenti") contraddizioni erano probabilmente necessarie.. mi rendo conto che ci siano persone che si sono avvicinate al 5stelle attirate solo dalla forza d'impatto del suo fondatore. Secondo me è sbagliato, ma spero il Movimento riesca sempre più a smarcarsi dalla figura del suo megafono, e mi sembra stia andando in quella direzione, soprattutto grazie all'emergere di varie ulteriori figure di riferimento (per il momento non forti e coagulanti come Grillo, ma comunque un certo processo di "de-leaderizzazione" o quantomeno una sorta di "decentramento" sembra si siano avviate).

    La funzione di garante non giustifica certo l'espulsione della Salsi, e tantomeno le battute sessiste, roba che non è piaciuta per niente nemmeno a me, così come credo sia stata una enorme scemenza la cacciata di Favia.. ma questo non vuol dire dittatura, già l'espulsione di Mastrangeli ad esempio è stata decisa da un voto degli iscritti al Movimento! Bisogna distinguere nel M5S imperfezioni fisiologiche inevitabili in una realtà talmente inedita nella politica italiana, che si pone pure una sfida titanica senza precedenti, da quelli che sono errori invece evitabili.


    Che Bersani infine sia risultato vincitore da quel confronto perché è riuscito nel suo trappolon,e sinceramente... per quanto mi riguarda è un colpo basso andato a segno, personalmente le vittorie politiche ritengo siano altre: quelle che portano a realizzare miglioramenti della vita comune anche grazie ad una sana astuzia, non i tiri mancini frutto di furbizia meschina. Il Pd, ripeto, non ha mai chiesto nessun accordo, solo voti, Le uniche aperture per un reale governo del cambiamento sono arrivate sempre ed esclusivamente dal M5S (che pure avrà fatto i suoi errori ma ha giocato a carte scoperte, e ne sono contento anche se questo significa doverci rimettere a breve termine)

    Le trappole per interessi di bottega certo pagano all'inizio, ma a lungo termine possono essere al rovina di chi le tende

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  33. Non ci siamo, scusa, ma se io ti chiedo di votarmi, tu puoi tranquillamente rispondere "sì, ma a patto che ecc. ecc." oppure mi puoi dire "vuoi il mio voto per realizzare cosa?" così si intavola una discussione, che si cercano dei punti di contatto se ci sono, ecc. ecc.
    Grillo non ha fatto nulla di tutto ciò, proprio perchè non aveva la minima o remota intenzione di realizzare alcunchè. Gli interessava solo mettere in crisi il PD sia per motivi personali di narcisismo, sia per attingere al bacino elettorale.
    Mi spiace ribadirlo, ma, secondo me, sono questi i temini del confronto.
    La cosa mi ha deluso più di tutto del M5S è che il suo blog abbia dei ricavi sostanziosi, del tutto legittimi, ma che questi ricavi non finiscano in toto o in gran parte al Movimento. Mi sa di gran furbata ed è per me una enorme delusione e dovrebbe esserlo ancora di più per i frequentatori del blog. Poi leggere oggi che Grillo canta con toni trionfali la grande vittoria del M5S alle recenti amministrative mi ha fatto ricordare le dichiarazioni dei leaders democristiani negli anni 70-80 che si arrmpicavano sugli specchi dopo ogni sconfitta elettorale per trovare un confronto a loro favorevole. Mi ha dato sapore di vecchio, di antico, sicuramente di superato.

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  34. Stefano Del Pool, il confronto col Pd il M5S lo ha voluto addirittura in diretta streaming, affinché vi partecipassero non solo i suoi rappresentanti ma chiunque al mondo lo volesse, almeno come spettatore! E in quel confronto, ribadisco per l'ennesima volta, il PD ha chiesto solo i voti per acciuffare le poltrone di governo, punto.

    L'incontro per decidere sui candidati a Presidente della Repubblica, B&B hanno deciso di farlo da soli, manco i loro delfini Letta e Alfano hanno potuto partecipare.. mi sa che Grillo aveva poche speranze di accedere, non trovi?

    Il rifiuto dei rimborsi per te è un atto di servilismo chiesto dal Movimento, io pensavo fosse un segno di rispetto oltre che un atto dovuto ai cittadini italiani che lo hanno stabilito con un referendum vent'anni fa. Quando il M5S non esisteva.

    Il voto a Rodotà lo ha dato una buona fetta del Pd, i loro alleati di coalizione e lo chiedeva a gran voce quasi tutta la base di centrosinistra, fuori Montecitorio, sul web e ovunque. Basterebbe ogni tanto ascoltarli gli elettori, anche solo per sbaglio.
    Il Movimento in ogni caso ha chiesto spiegazioni per il mancato voto a Rodotà (personalità che mi pare abbia militato nel centrosinistra e non nel 5stelle col quale anzi è sempre stato critico), per valutare eventualmente alternative, ma non è arrivata nessuna risposta.
    Forse perché mentre i "grillini" il candidato se lo sono scelto con votazione online tra gli iscritti (e scusateci se no abbiamo minacciato qualche milione di italiani per iscriversi entro qualche mese fa, in futuro saranno più ampie le consultazioni), mentre il candidato dei partitoni era stato deciso già nelle segrete stanze da Ber e Ber? Capito ora cosa significa "uno vale uno"?

    Dunque, nessun diktat. Se poi il Pd organizza per la prima volta nella sua storia delle primarie per selezionare i candidati in Parlamento (salvo liste bloccate) allontanando chi aveva questioni giudiziarie di vario genere (o almeno provandoci) e fa tutta una discussione sui costi della politica, forse sarà una conseguenza positiva della'affacciarsi del Movimento sulla scena politica nazionale.. o è perché hanno scoperto il piacere di servire il Movimento? Poi anche se fosse, direi che non sarebbe male obbedire a questi diktat anziché a quelli di chi chiede salvacondotti giudiziari, non fare nessuna legge sul conflitto di interessi e non cancellare nessuna legge porcata, sempre accontentato.

    Salute

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  35. Pierluigi, ho detto infatti che secondo me hanno sbagliato i 5stelle a non rendere pubblici i loro nomi per un eventuale governo, indicando anche due-tre punti condivisibili. Ciò non toglie che:

    -non lo ha fatto nemmeno Bersani, che si è limitato a indicare otto punti di aria fritta ed è andato a chiedere solo i voti per sé e squadra al seguito, come ha poi chiarito definitivamente la Sereni con le sue dichiarazioni

    -le uniche aperture per un eventuale progetto comune sono venute sempre e solo dal Movimento. poiché la collaborazione in sé non significa svolta, perché bisogna collaborare per fare delle cose utili, sono stati chiesti due semplici minimi segnali concreti, e dopo vent'anni di fallimenti non mi sembrano una richiesta smodata, soprattutto da parte di una forza politica che si è sempre presentata come l'elemento che avrebbe cacciato via tutti i partiti

    Per quanto riguarda la pubblicità sul blog.. bene, c'è un imprenditore nel settore delle comunicazioni in rete che guadagna con sito web, da quando non immaginava minimamente che sarebbe diventato il trampolino di lancio di una forza politica, che scandalo... gira voce che ci siano persino gelatai che guadagnano vendendo gelati, pazzesco.
    A Report sono state date tutte le spiegazioni e i chiarimenti con tanto di documenti allegati, o dovevamo prima accordarci con Bersani?



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  36. Ma pensala come vuoi, io credo che dire "facciamo partire il governo se si blocca l'acquisto degli F35 o se si blocca la TAV in Val di Susa" avrebbe fatto maggiormente gli interessi dell'Italia, sono solo due esempi, ovvio. Dire "prima fai questo e quello e poi iniziamo a parlare" vuol dire non avere nessuna voglia di trattare.
    Ognuno è libero di pensarla come vuole, personalmente resto dell'idea che si sia persa una grande occasione.

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