Maurizio Gasparri: In caso di interdizione di Berlusconi dai pubblici uffici dimissioni in blocco PDL

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Maurizio Gasparri è intervenuto su Radio Ies in merito al pronunciamento della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento nell'ambito del processo Mediaset. La Consulta dovrà prendere una decisione sul conflitto tra poteri sollevato dalla Presidenza del Consiglio contro il Tribunale di Milano nell'aprile del 2011.


IL CASO:

Berlusconi, il primo marzo 2010, si sarebbe dovuto presentare ad un udienza del processo di primo grado ma, per un Consiglio dei Ministri del 26 febbraio 2010 posticipato alla data dell'udienza, chiese il legittimo impedimento. Rigettata l'istanza dal tribunale, Silvio Berlusconi fece ricorso alla Corte costituzionale.


LE DICHIARAZIONI DI GASPARRI:


“Sulla Corte Costituzionale incrocio le dita perché se vedessi i numeri, le appartenenze e gli orientamenti dovrei essere pessimista”, dice Gasparri. In realtà il pronunciamento della Consulta è solo un passaggio intermedio in quanto la parola definitiva sull’eventuale interdizione dai pubblici uffici di Berlusconi l’ultima parola spetta alla Cassazione.

“Mi auguro ci sia buon senso e che si prenda atto della verità: il legittimo impedimento c’era”. ”E’ un periodo che vede vari pronunciamenti in attesa e se ci fosse un sistematico massacro giudiziario nei confronti di Berlusconi è impensabile che il Pdl possa assistere inerte al tentativo di una sua espulsione dalla vita democratica del Paese. Qualora ci fosse un epilogo negativo e, per noi di inaccettabile valore politico, avremmo tutto il diritto di assumere iniziative come, in ipotesi, le dimissioni di tutti i parlamentari Pdl. Se non c’è praticabilità e la squadra esce dal campo, gli arbitri e i giudici devono considerare se la partita può andare avanti o meno”.


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