Primarie PD: Analisi del voto nel dettaglio

Demos ha condotto una ricerca tra gli elettori delle primarie del PD dell'8 dicembre, che hanno visto una netta vittoria di Matteo Renzi con il 68% dei consensi, ben al di sopra delle aspettative (così come anche il risultato ottenuto da Pippo Civati). 
Le mappe di Ilvo Diamanti ci aiutano a capire come sono composti gli elettorati dei vari candidati.
Il primo dato conferma che l'elettorato di Renzi è composto da un 22% di persone che non sono di sinistra/centrosinistra, ma comunque soltanto il 4% appartiene all'area di centrodestra.
Civati è apprezzato, più di tutti, tra chi si considera di sinistra o al massimo di centrosinistra.



Con la seconda tavola si sfata il "mito" che gli elettori di Renzi sono tutti ostili al governo Letta. La metà di loro, infatti, promuove il governo Letta, così come anche un terzo degli elettori di Civati.
Cuperlo è il candidato più "Lettiano": neanche quattro dei suoi elettori su dieci bocciano Letta.

La terza tavola ci fa notare che tra gli iscritti al PD il consenso a Cuperlo era molto più solido: Civati e Renzi sono stati scelti soprattutto dai non iscritti.



Interessante notare invece come il voto a Renzi sia andato anche perché gli elettori del partito hanno voglia di un  leader "vincente", e così viene visto il sindaco di Firenze. 


Ecco invece il profilo socio-demografico: gli elettori di Civati sono giovanissimi, mentre quelli di Cuperlo sono i più anziani. Metà degli elettori di Renzi superano i 55 anni, mentre metà degli elettori di Civati ne hanno meno di 44.
Interessante anche notare come gli elettori di Civati siano i più istruiti, mentre Cuperlo ha avuto più voti da persone senza diploma o senza laurea.
Infine, l'elettorato di Renzi è il più religioso, mentre i civatiani sono i meno praticanti.


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