La Grande Alleanza Vincerà! ...Basta sommare i voti

Questa mattina in un artiolo di Maria Zegarelli su l'Unità viene diffuso l'utimo sondaggio sulle intenzioni di voto relativo al PD condotto da Ipsos.
Per Ipsos il consenso degli italiani porta il PD ad attestarsi al 25,4%.
Il dato viene commentato in termini di importante risalita del Partito Democratico (effettivamente la stessa Ipsos quotava il 21 dicembre in un sondaggio pubblicato dal Sole 24 Ore al 24,7%). L'analisi inizia a farsi simpatica quando il 50% rappresentante la somma dei partiti di opposizione, viene commentato come dimostrazione del potenziale successo di una grande coalizione. Il dato tiene conto della semplice somma dei partiti che vanno da SEL al Terzo Polo. Trovo superficiale partire da questo dato come punto a favore della strategia di una grande coalizione del centro sinistra per diversi motivi. Un alleanza che va da FLI a SEL passando per Udc ed IDV, quando mai questa fantasiosa ipotesi riuscisse a realizzarsi, potrebbe affrontare solo pochi temi, quelli condivisi, lasciando di fatto irrisolti temi importanti che non verranno mai presi in considerazione per evitare contrasti tra le parti. Elemento da tenere in considerazione a mio avviso è la lettura semplicistica dei dati. Va infatti tenuto conto che le coalizioni non sono una mera somma di partiti. La nascita di una coalizione può far rendere molto di più dei voti in % dei partiti quotati oggi singolarmente, come è vero che l'unione sotto uno stesso cappello di diverse realtà partitiche con visioni contrastanti su temi fondamentali, può far venire meno la positività del principio gestaltico. Non va escluso infatti che un partito come SEL, una volta inglobato in un alleanza cosi eterogenea con realtà distanti anniluce dalla propria essenza partitica, possa risentirne in maniera negativa riducendo drasticamente il proprio apporto in percentuale alla coalizione. Lo stesso vale per gli altri partiti una volta entrati in una coalizione cosi larga.
Con il timore di dover commentare un giorno affermazioni del tipo " Con una coalizione che vede i partiti di centrosinistra, sinistra, uniti al terzo polo ed al centrodestra avremmo una maggioranza vicino al 100%" auguro a tutti
Buone Feste
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About Socu (Federico Stentella)

1 commenti:

  1. Proposta di strategia politica: FARE IL QUARTO POLO DI CENTRO SINISTRA
    < per favorire la vittoria delle elezioni è necessaria una nuova strategia che tenga conto del posizionamento degli schiarimenti in funzione dei voti già consolidati e quelli da acquisire che in parte dovranno scivolare da destra verso sinistra e soprattutto quelli da catturare dal bacino del non voto e dell’indecisione.
    < Per contrapporsi al terzo polo di centro destra, si dovrà fare un quarto polo di centro sinistra, il che consentirà di conquistare spazio al centro.
    < Il quarto polo nascerà da un accordo fra SEL (Vendola) IDV (Di Pietro) e PD (Bersani) e <>
    < È necessario predisporre anche una coalizione elettorale fra sinistra e quarto polo di centro sinistra da attuare al momento delle elezioni
    < Perché tutto questo? Perché è impensabile e comunque numericamente insufficiente una coalizione PD e terzo polo unito o con una parte di esso che sia.
    < Solo un partito di centro sinistra (con più centro che sinistra potrà conquistare consensi al centro nel bacino dell’astensione e degli indecisi tanto più quest’area è più consistente numericamente e meno radicalizzata politicamente.
    < Un partito di sinistra senza centro ha nondimeno maggiori possibilità di acquisire consensi fra le anime più radicalizzate della sinistra.
    < Il quarto polo che si collocherà al centro toglierà a Cassini e company la possibilità di essere l’ago della bilancia.
    < Si può pensare a una alleanza con il terzo polo solo per riprovare ad abbattere Berlusconi ma è assolutamente impensabile un accordo per un alleanza elettorale non c’è bisogno che vi elenchi io le ragioni.
    saluti massimo

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